Matteo Lancini apre ad Ancona la prima giornata formativa di #SCF#LAB

Ancona, 11 luglio 2022 –  Matteo Lancini psicologo, psicoterapeuta, presidente della Fondazione Minotauro di Milano, docente presso il Dipartimento di Psicologia Università Milano Bicocca, autore di: “L’età tradita. Oltre i luoghi comuni sugli adolescenti” è intervenuto questa mattina ad Ancona a Domus Stella Maris, all’evento formativo promosso da Scuola Centrale Formazione #SCFLAB  3 giornate di formazione, confronto e dialogo con oltre 100 partecipanti tra direttori e operatori della formazione professionale, provenienti dalla rete nazionale di Scuola Centrale Formazione SCF. nella consapevolezza che solo investendo nella formazione si possono affrontare le sfide sempre più complesse che ci troviamo davanti ogni giorno.

Quando è iniziata la pandemia il prof. Matteo Lancini ha scritto una lettera ai ragazzi, una lettera che intendeva raggiungere anche gli adulti, invitandoli a riflettere sul loro ruolo e responsabilità.

“La pandemia ha esacerbato la sofferenza di molti adolescenti. Nell’adolescenza, che è una seconda nascita, ci si sente bloccati nel processo di crescita e si attacca se stessi. L’adolescente odierno – ha affermato Lancini – non esprime più il proprio disagio attraverso comportamenti trasgressivi ma utilizza il corpo come megafono del proprio dolore.

“I giovani oggi si trovano di fronte ad una fragilità adulta senza precedenti, che risiede nell’incapacità di identificarsi con le ragioni attuali e future delle nuove generazioni.

I genitori di oggi sono molto più in ascolto rispetto al passato, ma non sono pronti ad ascoltare il fallimento ed affrontare con i figli il tema del fallimento, del dolore e della morte. Questi adulti  Non esistono ricette perfette. Ogni giovane è differente e deve essere ritrovato là dove lui è”.

Quali prospettive possiamo allora immaginare per questi giovani? Come contrastare la propria fragilità di adulti? Abbiamo bisogno di adulti davvero autorevoli, capaci di fare sentire loro di essere pensati e rispecchiati. L’adolescente deve liberarsi dall’immagine del bambino che è stato per fare spazio al nuovo sé nascente. Per evitare che la crescita si trasformi in assenza di prospettive future. L’adolescente odierno ha bisogno di adulti che testimonino concretamente che esiste un posto per loro nel futuro.