Conferenza conclusiva del progetto MOSAIC
Formazione professionale, lavoro e ricerca applicata sempre più vicini. È il cuore del progetto MOSAIC, concluso dopo quattro anni di lavoro e che ha coinvolto 15 partner tra enti di formazione, aziende e realtà di 8 paesi, con scuole e centri di formazione professionale impegnati in attività e progetti condivisi a livello europeo.
Durante la conferenza conclusiva tenutasi al Castello del Buonconsiglio a Trento, esperti e rappresentanti del settore si sono confrontati sui risultati raggiunti. Tra i temi centrali, l’uso dell’intelligenza artificiale e la sostenibilità applicata ai mestieri d’arte e dell’artigianato.
Rita Festi (Responsabile Area Progettazione Scuola Centrale Formazione) “Con la
conferenza di Trento, il progetto MOSAIC giunge al suo culmine dopo 48 mesi di lavoro intenso. Non presentiamo solo dei risultati, ma lanciamo un percorso concreto, condiviso con le istituzioni, per trasformare la formazione professionale in un ecosistema vivace in cui l’eccellenza formativa diventi il motore per la competitività e l’innovazione delle imprese. La nostra sfida è formare studenti capaci di affrontare la complessità del mondo, grazie ad un modello di formazione e di scuola dove docenti, imprese e studenti
collaborano per creare valore, competenze e crescita economica”.
Gabriela Rodriguez (Coordinatrice didattica Istituto Pavoniano Artigianelli): “Il progetto MOSAIC ci ha permesso di confrontarci con realtà europee d’eccellenza, dalla Finlandia al Canada, portando all’interno della nostra scuola metodologie innovative. Abbiamo lavorato sulla personalizzazione degli apprendimenti e sull’integrazione di tecnologie avanzate nei processi creativi e artigianali. L’obiettivo è dare ai ragazzi non solo competenze tecniche, ma anche quella capacità di adattamento e di problem solving che oggi è fondamentale.”
Maria Lorenzini (Progettazione Europea – Scuola Centrale Formazione): “È stato un arricchimento per noi partecipare come partner a questo progetto Erasmus COVE Centri di Eccellenza Europea, perché ci ha permesso di rafforzare scambi e relazioni internazionali con altri paesi e organizzazioni, promuovendo la mobilità transnazionale e permettendoci oggi di accogliere in Italia il questo meeting finale. Ci siamo confrontati su nuove metodologie operative, promuovendo la collaborazione tra il mondo della formazione, della ricerca e dell’impresa”. L’obiettivo è infatti rafforzare la competenza degli studenti, portare la ricerca applicata dentro la formazione e costruire un collegamento più diretto con il lavoro.
Tra i protagonisti l’Istituto Pavoniano Artigianelli, Fondazione Lepido Rocco e Centro Artigianelli di Fermo i cui studenti hanno partecipato a esperienze di mobilità transnazionale, come quelle in Finlandia e Francia, lavorando insieme ad altri ragazzi in un contesto europeo.
Erik Gadotti (Dirigente Istituto Pavoniano Artigianelli per le Arti Grafiche): “Noi dal 2008, insieme con l’Università di Rovereto, in particolare col Dipartimento di Psicologia e Scienze Cognitive, abbiamo costruito una scuola nuova. Una scuola che non ha più le materie costruite in maniera tradizionale, non ha le classi. Abbiamo un sistema a corsi, con dei corsi ‘core’ che sono seguiti da tutti i ragazzi e dei corsi invece che possono essere personalizzati sulle basi delle proprie attitudini. Utilizzare metodologie di design per risolvere i problemi è il nostro cuore, è quello che portiamo e insegniamo ai ragazzi fin dal primo anno della scuola superiore. Il tema dell’intelligenza artificiale è un tema importantissimo perché sta trasformando completamente il nostro lavoro. Noi la vediamo come un’opportunità enorme, come un’opportunità per creare nuove possibilità. Ovviamente è un mondo che va gestito e va sfruttato. In particolare, io personalmente lo vedo come una grandissima opportunità per dare il diritto a tutti i ragazzi che hanno delle diversità o delle differenze — o che portano sostanzialmente anche modalità di apprendimento diverse — di poter personalizzare, grazie all’intelligenza artificiale, tutto quello che è il loro apprendimento.”










