Si è concluso a Torino l’Evento Nazionale Italia di EfVET (European Forum of Technical and Vocational Education and Training), una due giorni intensa dedicata alle sfide più urgenti e alle innovazioni nel settore della formazione professionale. All’appuntamento ha preso parte Rita Festi (Scuola Centrale Formazione – SCF), in veste di coordinatrice di EfVET Italia e membro del Board europeo dell’associazione.
L’evento, ospitato nella suggestiva cornice della Fondazione Piazza dei Mestieri, si è aperto il 15 giugno con i saluti istituzionali della Vicepresidente di EfVET Sylvia Liuti, del Direttore Paolo Nardi, della stessa Rita Festi e di Cristiana Poggio per la Fondazione ospitante.
Laboratori, buone prassi e inclusione sociale
La prima giornata è stata caratterizzata da laboratori incentrati su benessere, inclusione e coinvolgimento nella VET, partendo dall’analisi di tre progetti concreti attivi in Piazza dei Mestieri:
Progetto Fami Exempla: focalizzato su modelli multiprofessionali per l’inclusione di minori stranieri vulnerabili attraverso la cura educativa informata al trauma (TIC).
Progetto Fami Abilita: percorsi di sperimentazione linguistica e inserimento socio-lavorativo per cittadini di Paesi terzi.
Progetto La Strada: percorsi educativi integrati per il supporto motivazionale e lo sviluppo di competenze STEM e soft skills contro la dispersione scolastica.
Il Manifesto sul “Fattore Umano” e la sessione del Board
La giornata del 16 giugno ha visto i partecipanti impegnati in una sessione di co-design per la nascita del Manifesto EfVET sul Fattore Umano nella VET. Divisi in tavoli di lavoro dedicati alla relazione educativa, all’inclusione dei migranti e alla motivazione all’apprendimento, i delegati hanno sintetizzato pratiche trasferibili e raccomandazioni strategiche.
Il documento condiviso, frutto del lavoro della plenaria, è stato poi al centro della sessione finale del Board di EfVET. Il Board ha discusso i futuri sviluppi, le applicazioni politiche e l’integrazione delle linee guida del Manifesto all’interno delle strategie europee per l’istruzione e formazione professionale, con l’obiettivo di non lasciare indietro nessuno.










