Il Progetto TESTEAT: sinergia e cooperazione transfrontaliera con il Programma Interreg Italia-Croazia
Organizzata dal Comune di Venezia, la conferenza finale del progetto TESTEAT si è conclusa con successo lo scorso 11 giugno a Venezia. Questa iniziativa transfrontaliera (Interreg Italia-Croazia) è dedicata alla valorizzazione e alla tutela del patrimonio enogastronomico dell’area adriatica. Il 10 e l’11 giugno 2026, la splendida cornice di Venezia e gli spazi del Centro Culturale Don Orione Artigianelli hanno ospitato i partner del progetto, le istituzioni e gli esperti del settore per fare il punto sui risultati raggiunti e delineare le strategie future per lo sviluppo sostenibile.
L’evento ha preso il via nel pomeriggio di mercoledì 10 giugno con la 6ª riunione tecnica tra i partner del progetto e il Comitato direttivo, una sessione di lavoro fondamentale per coordinare le fasi finali del progetto e consolidare i legami di cooperazione.
Conferenza Finale
Giovedì 11 giugno è stato interamente dedicato alla Conferenza Finale, un evento di alto livello caratterizzato da un fitto programma di interventi da parte di rappresentanti istituzionali ed esperti tecnici. La prima parte della giornata è stata moderata da Paola Ravenna (Direttrice del Settore Politiche Europee del Comune di Venezia).
Dopo la registrazione dei partecipanti e i saluti istituzionali da parte della stessa Paola Ravenna, di Igor Merlić (Direttore dell’Agenzia per lo Sviluppo Rurale dell’Istria – AZRRI) e di Ezio Pinzan (Assessore regionale all’Agricoltura, alle Foreste, alla Caccia, alla Pesca e alla Gestione delle Acque della Regione Istriana), sono iniziate le sessioni principali, incentrate sui pilastri del progetto:
- Sostenibilità e turismo inclusivo: Jasenka Kapuralin (AZRRI) ha illustrato i risultati principali del progetto TESTEAT, sottolineando come l’eno-gastronomia possa trasformarsi in un motore per l’inclusione e il turismo a basso impatto ambientale.
- Identità locale e promozione: L’attenzione si è poi spostata sul SAOR Food Festival, un evento modello dedicato al cibo, al vino e all’identità culturale locale. Ne hanno discusso Maurizio Carlin (Comune di Venezia) e Federico Corrà (esperto di alimentazione e consulente SAOR).
- Ricerca e competenze professionali: Moderata da Michela Castiglione (Civiform), la tavola rotonda successiva si è concentrata sullo sviluppo di competenze per una gastronomia più sostenibile e autentica. Al dibattito hanno contribuito Francesca Checchinato (Università Ca’ Foscari di Venezia), Anica Dobran Černjul (Università di Pola), Kristina N. Vujanović (Agenzia di Sviluppo DURA di Dubrovnik) e Lorena Sassi (SCF – Scuola Centrale di Formazione).
La sessione successiva, intitolata “Sapori sostenibili e inclusivi: il patrimonio gastronomico italiano e croato,” è stata moderata da Christine Mauracher (Università Ca’ Foscari di Venezia). Questa tavola rotonda ha favorito un ricco scambio tra varie entità locali e associazioni di categoria:
Blanka Sinčić Pulić (Associazione degli Analisti Sensoriali “Gustus”), Cristian Sedran (Distretto Turistico e Commerciale della Valle del Natisone “Corte Natisonis”), Alessia Battaglia (Serra dei Giardini), Đani Banovac (Associazione per l’Ospitalità e il Turismo di Dubrovnik), Giovanni Frasson (Eat’s different), Federico Riccato (Itticosostenibile)
Successivamente, la prospettiva si è ampliata alla cooperazione e alle reti territoriali con un focus su “Sinergie nell’area adriatica: il progetto MEDS GARDEN+”, che ha visto i contributi di Maria Lorenzini (SCF – Scuola Centrale Formazione) e Stefania Michelutti (Civiform).
A conclusione delle sessioni mattutine, sono state esplorate le sinergie strategiche con altre iniziative attive nell’area adriatica (incluso il coinvolgimento del sindaco di Ston). Inoltre, “Strategia e Manifesto TESTEAT: un quadro di riferimento per una gastronomia sostenibile e inclusiva” è stato presentato ufficialmente da Erica Croce e Giovanni Perri (Meridies). Questi atti formali guideranno le future politiche di valorizzazione territoriale dei partner coinvolti. Il documento rappresenta l’eredità formale e politica del progetto, offrendo linee guida concrete per il futuro posizionamento dell’area adriatica.
Dopo una sessione di domande e risposte, le conclusioni istituzionali sono state affidate a Silvia Comiati (Direttrice dell’Autorità di Gestione Italia-Croazia), che ha parlato di “Interreg Italia-Croazia: rafforzare la cooperazione transfrontaliera per il futuro”, ribadendo l’importanza strategica di progetti come TESTEAT nel quadro dei finanziamenti europei.










