La Fondazione Lepido Rocco annuncia la conclusione del progetto europeo Erasmus+ KA220-VET “ElectriCars VET Hub” (2023-1-ES01-KA220-VET-000166129), un’iniziativa strategica volta a innovare l’istruzione e la formazione professionale nel settore dei veicoli elettrici e ibridi.
La rivoluzione dell’auto elettrica corre veloce, ma il mercato del lavoro fatica a tenere il passo. A frenare la corsa verso la mobilità sostenibile è spesso barriera legata alla mancanza di personale qualificato per la manutenzione e la riparazione delle batterie.
Per rispondere a questa sfida occupazionale e tecnologica, la Fondazione Lepido Rocco ha aderito a “ElectriCars VET Hub” (2023-1-ES01-KA220-VET-000166129), un ambizioso progetto europeo Erasmus+ che ha unito le forze di istituzioni formative di cinque Paesi (Italia, Spagna, Finlandia, Estonia e Romania).
Le nuove competenze richieste dal mercato
Il settore automotive sta vivendo una trasformazione radicale in cui la formazione professionale gioca un ruolo da protagonista, considerando che il 55% dei lavoratori impiegati in questo comparto proviene proprio da percorsi VET (Vocational Education and Training). Le ricerche condotte all’interno del progetto hanno delineato l’identikit del nuovo autoriparatore: oltre alle competenze meccaniche tradizionali, oggi sono indispensabili la familiarità con i protocolli di sicurezza per le batterie, una comprensione di base della programmazione software e specifiche conoscenze sull’elettricità ad alta tensione.
Tra i profili professionali più ricercati, e attualmente più difficili da reperire sul mercato, figurano infatti gli specialisti in sistemi di batterie ad alta tensione, i tecnici per la riparazione di componenti elettrici e gli elettricisti addetti allo sviluppo delle infrastrutture di ricarica.
La risposta del progetto e il focus sul territorio trevigiano
Per colmare questo divario, il partenariato – coordinato dalla Fundació BCN Formació Professional con la collaborazione della rete Xarxa FP – ha sviluppato un modulo formativo pilota innovativo. Il percorso è stato concepito specificamente per aggiornare i docenti e i formatori, affinché possano trasferire agli studenti le competenze specialistiche più attuali sulla meccanica dei veicoli elettrici.
Il progetto ha acceso un faro anche sulle dinamiche locali. L’analisi focalizzata sull’area di Treviso ha confermato le difficoltà delle aziende nel trovare professionisti qualificati, aggravate dalla carenza di infrastrutture di ricarica. La raccomandazione emersa è quella di puntare su una formazione trasversale che abbracci riparazione, manutenzione, software ed elettronica. In quest’ottica, si è rivelata fondamentale per la Fondazione la stretta sinergia instaurata sul territorio con Confartigianato Imprese della Marca Trevigiana (Gruppo Autoriparatori) e con TEXA S.p.a., eccellenza del settore automotive.










